Fluoro ! Mettiamo il punto.


Sempre più spesso mi capita di parlare con persone e pazienti che non ne vogliono sapere dell'utilizzo del Fluoro ! Ma perché ? Mi capita di leggere articoli su blog non scientifici, o scritti da persone al di fuori dell'area medica o paramedica, che condannano l'utilizzo del fluoro, senza conoscere realmente questo meraviglioso elemento. Proviamo a fare un pò di chiarezza tenendo conto di letteratura scientifica e linee guida ministeriali.


Cos'è e a cosa serve il Fluoro ?

Il fluoro è un elemento chimico che non si trova libero in natura, ma è presente in molti alimenti (pesce azzurro, patate, frutta secca, cipolle ed acqua potabile ...). Nel'uomo ha una grande affinità per i tessuti duri proprio come i denti.

Ha un ruolo fondamentale nella prevenzione delle lesioni cariose, che ricordiamo essere la patologia più diffusa al mondo.


Il fluoro agisce attraverso 3 meccanismi ben precisi: 


1) Prima dell'eruzione del dente aumenta la resistenza dello smalto ancora in fase di formazione;

2) Dopo l'eruzione remineralizzazione il dente e lo protegge da episodi di demineralizzazione 

3) Ha una azione antibatterica e "antiplacca"


Ora senza soffermarci su ogni singola azione, focalizziamoci sulla sua assunzione; che può essere sistemica o topica.

È ormai noto da diverso tempo, e pubblicato anche nelle linee guida ministeriali che il Fluoro per via SISTEMICA inteso come integrazione non ha alcuna evidenza scientifica e viene prediletta una assunzione topica. Assumiamo il fluoro per via sistemica già attraverso l'alimentazione, l'acqua potabile (idrica o in bottiglia), chewing-gum e molto altro; non abbiamo necessità di integrare il fluoro con gocce o compresse, ma ancora spesso vedo prescrivere questa integrazione dai pediatri ai nei-genitori (ad eccezione di alcune patologie e/o carenze alimentari, ma questi fattori sono da valutare caso per caso nello specifico).


La somministrazione topica invece consiste nell'utilizzo di collutori e dentifrici nelle manovre di igiene orale domiciliare quotidiana e vanno prediletti rispetto a quelli senza presenza di Fluoro.  


Ma perché  è così importante ? La presenza di ioni Fluoro nella superficie del dente permette la formazione della fluorapatite; struttura molto più resistente della idrossiapatite (di cui sono formati i nostri elementi dentali) agli attacchi degli acidi, e quindi alla formazione di successive demineralizzazioni e conseguentemente lesioni cariose. Svolge quindi una azione protettiva.

Inoltre il fluoro presente all’interno del cavo orale (“assunto” mediante dentifrici e collutori) inibisce la formazione del biofilm batterico responsabile delle lesioni cariose, in quanto è in grado di diminuire l’adesione dei batteri alle superficie del dente e aumentare i tempi di moltiplicazione degli stessi batteri. Svolge quindi una azione antibatterica e “antiplacca”.


Nelle linee guida Ministeriali (ancora oggi in vigore nonostante i continui aggiornamenti) viene riportato  quanto segue:


Dai 6 mesi ai 6 anni di età, la fluoroprofilassi può essere effettuata attraverso l’uso di un dentifricio contenente almeno 1.000 ppm (parti per milione)  di fluoro, 2 volte al giorno, in dose pea-sized.

Dopo i 6 anni la fluoroprofilassi viene effettuata attraverso l’uso di un dentifricio contenente almeno 1.000 ppm di fluoro, 2 volte al giorno. Forza della raccomandazione A - Grado di evidenza I (è inteso il più alto grado di raccomandazione e di evidenza scientifica)


Il fluoro può essere nocivo per la salute ?

La risposta a questa domanda è si … ma attenzione !


Esistono delle complicanze per quanto riguarda l’assunzione di Fluoro per via sistemica (che abbiamo precisato non vi è la necessità di assumere) e questa complicanza prende il nome di Fluorosi. La fluorosi è un difetto dello smalto legato proprio ad una eccessiva incorporazione di Fluoro nella struttura del dente, questo rende il dente più debole e più soggetto al rischio di erosione e demineralizzazione. Con un tipo di assunzione topica è impossibile, e sottolineo impossibile che si formi questo tipo di difetto sulla superficie del dente.


Precisiamo comunque che oggi la Fluorosi si può trattare e si riesce con nuove tecniche minimamente invasive ad ottenere un sorriso più uniforme e più sano.  


Un’altra complicazione del fluoro può essere l’ingestione di una eccessiva quantità di fluoro (che è pari quasi ad un’intero tubo di dentifricio) da parte del bambino.


Raccomando sempre nella mia pratica clinica quotidiana al genitore di seguire con attenzione il bambino nelle manovre di igiene orale quotidiana e di fare attenzione al quantitativo di dentifricio utilizzato che: nel caso del bambino deve essere quanto la grandezza di una lenticchia, mentre nell’adulto si può anche aumentare il quantitativo ma sempre senza esagerare.




Voglio però in questo piccolo articolo smentire alcune “assurde considerazioni” che mi è capitato di sentire e/o leggere:

  1. Il fluoro va prescritto come integrazione alle donne in gravidanza: NO non vi è evidenza scientifica che il fluoro sia in grado di superare la barriera placentare e apportare benefici ai tessuti duri in formazione del nascituro. La gestante può assumere fluoro sempre per via topica per protezione dei suoi elementi dentali, legati a quelle che possono essere le complicanze legate alla gravidanza (reflusso, episodi di riflesso, difficoltà nelle manovre di igiene orale ecc.)

  2. Il fluoro fa “calcificare” la ghiandola pineale: COSA ? Non mi è mai capitato di leggere un articolo scientifico scritto da un team di neurochirurghi che descrivesse nel dettaglio la “calcificazione ed atrofizzazione” di questa ghiandola. Informiamoci sempre da persone competenti, medici, professionisti e non da internet.

  3. Ictus, Epilessia ed altre patologie legate all’assunzione di Fluoro: come sopra cerchiamo sempre di informarci da fonti scientifiche e accreditate. L’utilizzo del Fluoro è fondamentale (per via topica) nella prevenzione di lesioni cariose e per un mantenimento in salute della superficie e della struttura dei nostri elementi dentali.


Comunque in conclusione, nessuno vi obbligherà ad utilizzare dentifrici e/o collutori al fluoro, ma è bene conoscerne i benefici e non condannarlo per falsi miti. Oggi in commercio esistono altri prodotti che ci aiutano nel mantenimento dei nostri tessuti duri orali, ma se vogliamo rispettare quanto riportato dalla letteratura scientifica e dalle linee guida del Ministero della Salute e ancora da moltissimi esperti del settore Dentale, dobbiamo SEMPRE prediligere prodotti che contengano Fluoro al loro interno, senza abusarne nelle dosi e senza ingerirli. Sconsigliata è la somministrazione sistemica, ad oggi ritenuta inutile (ad eccezione di alcune condizioni di cui sopra) e senza alcuna evidenza scientifica.

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